Il Centro Storico


L’abitato di Laterza è ubicato in corrispondenza di un alto morfologico (350 s.m) le cui acque torrentizie scorrono verso lo Ionio; confina a Sud-Est con il profondo vallone della Gravina, mentre a Sud-Ovest è delimitata dall’incisione torrentizia detta Gravina del Cervo. 
L’antico insediamento con  urbanistica di tipo ipogeo si è sviluppata in epoca medievale nella parte Sud-orientale dell’attuale abitato, in vicinanza di una sorgente perenne, in corrispondenza di un vasto impluvio scavato nel tufo, costituito da vari solchi o lame, che convergono nella Gravina del Cervo (solo da pochi decenni tali lame sono state trasformate in strade). 
Sui fianchi delle lame, scavate nei vari piani, si determinò l’abitato rupestre con grotte sviluppate perpendicolarmente alle curve di livello; su queste cavità successivamente si edificarono case sovraterranee, le chiese e il castello (1381). Nel XVI secolo il Centro Storico è completamente edificato ed è delimitato in parte dalle antiche mura e dalla Gravina. Numerosi terremoti nel corso del tempo sono stati causa di crolli di abitazioni e determinarono uno sfoltimento della densità abitativa originaria. 
Il Centro Storico di Laterza è uno dei più belli e meglio conservati fra i centri storici del circondario. 
L’insediamento è caratterizzato da abitazioni di relative proporzioni risalenti ai secoli XVI e XVII che si concentrano entro le mura di cinta dell’antica città. Qui si svolgevano attività commerciali e di trasformazione; si pensi alle concerie e all’omonima via ove avveniva la lavorazione della concia delle pelli e della lana; all’industria armentizia, considerato che l’economia locale era basata prevalentemente sul lavoro agricolo e sull’allevamento, macellazione e conservazione delle carni. 
Di spiccato rilievo era una industria peculiare come quella denominata “dell’arte figulina” la cui produzione ha accentuato nel corso dei secoli gli scambi commerciali con province e terre anche lontane. Nel centro storico non mancano opere pubbliche che assumono una notevole importanza dal punto di vista sociale e civile; va ricordata la Fontana sorgiva del 1544 che ancora oggi dona le sue fresche acque; 

la Meridiana secentesca composta con grande raffinatezza di caratteri; 

i luoghi sacri cosparsi per l’intera area urbana, come la chiesa Matrice di San Lorenzo Martire del secolo XV, 

dagli elementi romanici di fascino artistico; 


la chiesa dedicata alle Sante Anime Purganti, maestosa e splendente del rococò pugliese classico del ‘700; altre strutture ancora che, sebbene profanate, vanno a rappresentare preziosi documenti attinenti il nostro passato, ci riferiamo alla chiesa di San Nicola dei Greci, di Santo Spirito, di Santa Maria della Vittoria, di San Carlo. E’ ipotizzabile che in quei secoli vi fosse una Cancelleria nella quale venivano redatti documenti e atti civili. Vi era anche una antica farmacia ove veniva praticata l’arte medica. 

Le ricorrenti scorrerie barbariche favorirono la conoscenza di rinnovate forme artistiche e culturali con documentazioni ancora conservate; di raffinatezza ornamentale vengono considerate non poche strutture architettoniche che stimolano l’osservazione del visitatore. Vanno ricordate logge arcuate a tutto sesto, decorazioni di capitelli e colonne, timpani e facciate barocche delle abitazioni più eminenti. Era presente l’autorità amministrativa, come attesta la struttura di un Castello (Palazzo Marchesale) risalente al Medioevo, poi ampliato nell’anno 1548 ove i Marchesi di Laterza si sono susseguiti fin dal XVI secolo, eredi di grandi feudatari medievali; gli ultimi in ordine cronologico sono stati i D’Azzia e i Perez Navarrete.