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Masseria Donna Rosa

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Esempio particolare di masseria a corte chiusa, presenta un portale costruito in asse con l'entrata della corte. Di suggestivo interesse architettonico è un locale quadrato posto a destra del portale dove si trova un enorme camino nel cui centro veniva acceso il fuoco per la lavorazione del latte. Nei manufatti di costruzione è presente il calcare cristallino.

Masseria il Candile

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Masseria il Candile a 339 m. s.l.m. lungo la vecchia via Appia, dove fungeva da punto di ristoro, una mansio romana, a pochi metri dalla fontana il candile , oggetto di storiche contese tra castellanetani e laertini. Si tratta di una villa-fortezza, che fu di proprietà dei Marchesi d'Azzia, con quattro torri con feritoie delle quali ne è rimasta solo una. Fu anche rifugio dei briganti locali. Notevoli ritrovamenti archeologici soprattutto di epoca  romana.

Masseria Cangiulli

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A 190 m. s.l.m. è ubicata la Masseria Cangiulli , tra la Gravina del Varco e la Gravina di Laterza; su due piani, con annessa chiesetta presenta un'ampia grotta scavata nel tufo e colombaio a forma di torre;  è disabitata. (aggiornamento: attualmente è stata ristrutturata e dovrebbe diventare la Sede del Parco delle Gravine.)

Masseria Scivolizzo

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La Masseria Scivolizzo è posta sull'omonima collina a 385 m. s.1.m. nel bosco Selva S. Vito; caratteristico lo jazzo grande recintato da muretto a secco che denota l'utilizzo per l'allevamento del bestiame.

Masseria Pantano

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Masseria Pantano, situata sulla S.S. 7 per Matera a 402 m. s.l.m., fu costruita intorno al 1850 da una nobile famiglia di proprietari terrieri; presenta tipologia a corte chiusa con ampio cortile e casa padronale al primo piano.

Masseria Lago d'Anice

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A 370 m. s.l.m., si trova la Masseria Lago d'Anice; costruita in un unico blocco ai piedi della collina di Montecamplo nei pressi di Lago d'Anice, una zona che oggi conserva secolari querce che testimoniano l'immenso bosco che ricopriva l'intera area.

Palazzo Gallo

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Costruito tra il XVI e il XVII secolo di fronte al Palazzo Marchesale, nel suo interno rispecchia molto la struttura dello stesso Palazzo Marchesale, quasi come se Giandomenico Gallo, amministratore del marchese Giuseppe d'Azzia, avesse voluto imitarlo. Sul portale, inciso nel ufo, è riprodotto il blasone di famiglia che rappresenta un gallo contornato da tre stelle, palme e galline. Attraverso l'atrio si accedeva ai servizi - cisterna, granaio, cantina, stalla, legnaia -. Il piano superiore è costituito da una decina di camere, mentre i locali del piano intermedio erano adibiti a dispensa e da qui si accedeva al terrazzo. Pare sia stato ristrutturato nel XVIII secolo.

Palazzo Dell'aquila

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Imponente costruzione situata in via Cavour è datato 1839. Fu realizzato accanto e sopra una preesistente fabbrica settecentesca della quale rimane la loggia che poggia su pennacchi decorati con palme al centro. Sulla facciata bugnata sporgono tre balconi del primo piano, le cui mensole poggiano su sostegni leggermente incavati; tra un sostegno e l'altro fanno bella mostra alcuni mascheroni antropomorfi. Dal grande portone si accede al piano superiore, percorrendo una maestosa scalinata balaustrata semicircolare in pietra viva, fiancheggiata da pareti affrescate.

Palazzo Punzi

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Di proprietà della famiglia Punzi, amministratrice del marchese Perez Navarrete, si stende per tutta la piazza Barberio ed è il secondo palazzo, dopo quello marchesale sia per la mole che per i motivi architettonici. Incerta è la data di costruzione, forse a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo. Gli stessi stili architettonici collocano il piano inferiore al periodo barocco e quello superiore al '700. Parzialmente visibile sul portale è lo stemma di famiglia.

Palazzo Derario ex Perrone

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Palazzo Derario ex Perrone Costruito nel XVII secolo dalla nobile famiglia Perrone e passato successione ai Derario, sorge in via Plebiscito accanto alla Casa Comunale; affaccia sulla gravina ove sovrasta un complesso di grotte. Pregevole è il portale centrale ad arco a sesto ribassato con fregi che si ritrovano in altre parti dell'edificio. Da un piazzale interno si accede ai piani seminterrati, in passato utilizzati come abitazione per la servitù e come stalla e magazzini. Un’ampia scala balaustrata conduce al piano superiore.