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Laterza nel Tempo - IL COMUNE

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(da Evoluzione sociale ed economica di E. Caputi) La prima sezione di partito inaugurata a Laterza fu il Fronte Popolare che comprendeva i comunisti di Togliatti ed i socialisti di Nenni. Questa sezione fu ubicata nei locali sotto al comune, l'attuale anagrafe.

LATERZA NEL TEMPO (1954 -1958)

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(da Evoluzione sociale ed economica di E. Caputi) Nel periodo che va dal 1954 al 1958 le condizioni sociali e strutturali cominciarono a cambiare. In un paese il cui lavoro era quasi totalmente agricolo, si cominciavano ad avere offerte di lavoro varie, come offerte di lavoro per costruire nuove strade interne all'abitato e come conseguenza nuove costruzioni nelle zone nuove come Via Cadorna e Via Verdi. Furono costruiti i gabinetti pubblici sotterranei siti in piazza fratelli Barberio; furono fatti i lavori per la fogna bianca in Via Roma e Corso Vittorio Emanuele; iniziarono lavori in Via Fontana, Via Concerie e Fornaci.

Laterza negli anni '50 Il Campo Sportivo

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(da Evoluzione sociale ed economica di E. Caputi) ... Si cominciò a pensare alla costruzione del campo sportivo alla via di Castellaneta. Sino a quell'epoca il gioco del calcio non era regolato da serie a gironi, ma era una competizione campanilistica tra paesi vicini che portava molto spesso a delle zuffe, durante le partite tra tifoserie. Si giocava, a quell'epoca, in un campo, direi quasi naturale, nel sicifico dietro l'attuale sala Ciccarone, in una piccola vallata pianeggiante che da due lati aveva del terreno battuto a pendio e per arrivarvi si attraversava una zona dove c'era macchia mediterranea. I giocatori della squadra erano tutti locali, ed erano gli eroi del paese, per quell'epoca in cui si cominciava a conoscere lo sport. La passione per il calcio e per il cinema era forte. Il tifo era coinvolgente per la squadra di calcio e interessava l'intera cittadinanza con i trasferimenti in massa della popolazione a Gin...

La scuola a Laterza negli anni '40-'50... e '60

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(da Evoluzione sociale ed economica di E. Caputi) La maggioranza della popolazione era analfabeta o aveva frequentato le prime classi delle scuole elementari perché per vivere bisognava che i ragazzi, "dovevano portare il pane a casa". I centri scolastici dove si dava l'istruzione nel nostro comune erano limitati alla Scuola materna Regina Elena (asilo delle suore) ed alla scuola elementare A. Diaz. Quei pochi che frequentavano le elementari, in quel periodo, per circa due o tre anni andavano a scuola in locali di fortuna. Si iniziava con le asticine, i tondini e quello che prima di tutto si insegnava era il modo di comportarsi nella vita: educazione verso il padre e la madre e verso il prossimo. Chi trasgrediva questi valori veniva punito o con delle bacchettate sulle mani o stando in ginocchio dietro la lavagna durante l'orario di scuola ed anche con il voto di condotta insufficiente che spesso faceva ripetere l'anno.

LATERZA NEL TEMPO (1967-72)

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(da Evoluzione sociale ed economica di E. Caputi) All'amministrazione Leogrande subentrò quella di Alessandro De Benedetto. Fu quella di De Benedetto la prima amministrazione non monocolore DC che si formava ma durò pochi mesi. Il sindaco De Benedetto a malincuore accettò di dimettersi per ordine della federazione DC  di Taranto la quale impose allo stesso di lasciare l'incarico e formare un'amministrazione di Centro-Sinistra da lui presieduta. Nacque così la prima amministrazione di centro sinistra di Laterza con il Prof. Carmenio Acquasanta vice sindaco del partito socialista unificato (Psi - Psdi dall'ottobre 1967 all'ottobre 1968). Si costruì l'ambulatorio comunale della Via di Castellaneta; si portò a termine la costruzione della scuola media Dante; si istituì la raccolta dei rifiuti a domicilio. I rifiuti prima venivano buttati per strada a cielo aperto e poi caricati sui mezzi di trasporto. Furono c...

Testate Atomiche Italo-Americane a Laterza

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Erano gli anni della "Guerra Fredda".  A Laterza si parlava del "Campo dei Missili" Simulacro oramai crollato La base logistica era ubicata all'uscita della cittadina sulla sinistra lungo la via per Castellaneta. Durante il sopralluogo del giugno 1998, è risultata completamente abbandonata e senza recinzio­ne; rimangono le tracce delle vie interne, il muro di ingresso, i basamenti di alcune costruzioni e la cabina elettrica. Evidente il pascolo abituale di bovini.  Base logistica Stemma sul muro di cinta base logistica L'area di lancio, posta su un pianoro con vista sul mare di Ginosa Marina e su una pianura ver­deggiante, è pressoché intatta. Altana Campo dei Missili Le torrette si stagliano ancora sul bel panorama. Pulita ed ordinata, non coltivata e senza recinzione, è rimasta allo stato naturale, con i cespugli bassi e le pietraie, con i fabbricati, le piazzole e le vie interne, il terrapieno con muro divisorio, le canalette ...

Laterza al tempo della Guerra

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L'occupazione delle truppe tedesche fatta sul territorio Italiano nel 1943 si fece sentire anche nel nostro comune. Una compagnia si insediò a Laterza ed il comando era nel palazzo Dell'Aquila... Questa occupazione durò qualche mese e la cittadinanza fu sottoposta alla legge marziale del tempo: coprifuoco, risposta alle chiamate per chi circolava nelle campagne altrimenti era fucilato a vista, divieti di associazione di cittadini. Ogni giorno cittadini di qualsiasi ceto, rastrellati nelle case o nelle vie, venivano incolonnati e condotti nelle campagne e, sotto la minaccia delle armi, i tedeschi facevano costruire trincee, uccidere animali che facevano rubare agli stessi concittadini per sfamare le truppe di occupazione, affamando così la popolazione. Le Trincee (da Evoluzione sociale ed economica di E. Caputi)

LATERZA NEL TEMPO (1959 - 1962)

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(da Evoluzione sociale ed economica di E. Caputi) Subentrò al sindaco Montrone, l'architetto Michele Giannico, esponente della Democrazia Cristiana provinciale ed amico di Mons. Mottolese Arcivescovo di Taranto. Era figlio di un coltivatore diretto laertino, maturato nell'ambiente cattolico di Taranto per cui riuscì ad avere finanziamenti per grosse opere a Laterza: il ponte sulla gravina,  il completamento della rete fognante per l'intero paese,  l'apertura al culto della chiesa S. Croce,  la sostituzione dell' Obelisco originario della Fontana di Piazza Vittorio Emanuele.

Storia comunale dal 1963 - 1966

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(da Evoluzione sociale ed economica di E. Caputi) ... In quegli anni (1963-1966) ci fu l'amministrazione del notaio Raffaele Leogrande. In quel periodo si cominciò a sviluppare a Laterza una nuova classe, quella dei coltivatori diretti, che ha portato uno sviluppo economico e sociale alla nostra città. Furono costruiti in quel periodo il palazzo dello stesso Sindaco, in piazza Vittorio Emanuele ed iniziata la costruzione del rione S. Francesco che va da Piazza Saragat a Via della Grotta Giammaria. Si deliberò ed affidò l'appalto per la costruzione della scuola Media Dante in prefabbricati alla Ditta Pollice di Bari.

La cappelletta della Croce

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Piazza Thon de Ravel dove ora vi è la Chiesa di Santa Croce Alla cappelletta della Croce, sita nel locale dove ora vi è un bar di fronte all'Edificio Diaz, il 2 Maggio, si faceva una festa tra il religioso ed il profano. Voleva rappresentare l'inizio della primavera perché tutti i laertini uscivano per la prima volta,  dopo l'inverno, per passeggiare in Via Roma e di fronte al Diaz. La messa veniva celebrata la mattina in questo piccolo luogo sacro. La sera poi c'era la festa popolare con la "bassa musica" di Laterza che si esibiva, prima su un traino, e negli anni successivi su un rimorchio di un camion.  Mentre i cittadini passeggiavano la "bassa musica" suonava ed i musicanti venivano fatti ubriacare dall'organizzatore della festa. La festa della Croce, era quella organizzate da un fruttivendolo sito in Via Roma, noto col nome di Candiano (Candijn), che si recava ogni giorno con un carro caratteristico a vendere la frutta anche a Gin...

LATERZA NEL TEMPO (1959 - 1962)

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(da Evoluzione sociale ed economica di E. Caputi) ... Subentrò al sindaco Montrone, l'architetto Michele Giannico, esponente della Democrazia Cristiana provinciale ed amico di Mons. Mottolese Arcivescovo di Taranto. Era figlio di un coltivatore diretto laertino, maturato nell'ambiente cattolico di Taranto per cui riuscì ad avere finanziamenti per grosse opere a Laterza: il ponte sulla gravina, il completamento della rete fognante per l'intero paese, l'apertura al culto della chiesa S. Croce, la sostituzione dell' Obelisco originario della Fontana di Piazza Vittorio Emanuele.

LATERZA NEL TEMPO - ANNI (1997 -2001)

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(da Evoluzione sociale ed economica di E. Caputi) ... Seguì .... l'amministrazione Cassano (1997 -2001). Un'amministrazione di sinistra, che possiamo ben dire, ha saputo completare e portare a termine diversi programmi alcuni in itinere. Tali programmi furono:  l'adozione del piano regolatore generale, l'adozione del piano insediamento produttivo, l'avvio del risanamento del centro storico, la promozione dei prodotti tipici laertini con il marchio IGP. Grazie all'accordo raggiunto con i gestori i suddetti prodotti sono proposti in tutti i luoghi di ristoro, quindi è possibile, insieme alla carne al fornello, proporre pane, focacce, vini, prodotti caseari rigorosamente di produzione locale. L'antica arte maiolica con grande tradizioni laertine fu notevolmente valorizzata. Numerose furono le mostre ed i convegni di carattere nazionale. Le vie principali di Laterza furono abbellite sostituendo la tradizionale toponomastica con vere e propri...

I Sindaci di Laterza

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Questo, di seguito, è l’elenco di coloro che hanno guidato il nostro Paese dal 1861, anno della nascita del Regno Unito d’Italia, fino ai nostri giorni: 1861 1861 Sindaco SANNELLI Giuseppe 1861 1863 Sindaco NINNI Luigi 1863 Regio Commissario GIANNICO Andrea 1863 1865 Sindaco BARBERIO Giovanni 1866 1874 Sindaco NINNI Angelo 1875 1876 Sindaco IPPOLITI Michele 1876 1879 Sindaco DE BIASI Leonardo 1879 1882 Sindaco SARNO Luigi 1882 1885 Sindaco NINNI Angelo 1886 1887 Sindaco RUSSI Erasmo 1888 1891 Sindaco BARBERIO Avv. Rocco 1892 1900 Sindaco DELL’AQUILA Angelo 1900 1902 Sindaco PUGLIESE Avv. Giuseppe 1903 Comm. Pref. MARO Avv. ERNESTO 1903 1914 Sindaco DELL’AQUILA Dott. Pietro 1915 1920 Sindaco PUGLIESE Dott. Giuseppe 1921 1923 Sindaco DELL’AQUILA Dott. Pietro 1923 Comm. Pref. FARALLA Dott. Gennaro 1924 1934 Podestà RUSSI Avv. Giuseppe 1934 1935 Podestà D’APRILE Dott. Gennaro 1935 Comm. Pref. MATTESI Rag. Pietro 1936 1943 Podestà RUSSI Francesco 1944 Comm. Pref. NARDI Dott. Umberto ...

STORIA...U' CUMMEND ...

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Addo ma sci a sciuquij'? ... Sus o Cummend Non tutti sanno che là dove noi giocavamo al pallone il sabato pomeriggio vi era una pineta, con tanto di sedili e ombra, con aria salubre ... e una Colonia... cosi' come di seguito riportato... Laterza Nel 1935 all'ex Convento dei Cappuccini fu piantata una Pineta. Diceva il Galli: "... Questo ridente poggio, su cui fu edificato il Convento scelto da quei grandi valetudinari, che erano i monaci, è salubre, poco lontano dall'abitato ed è vero posto di salute. La incuria degli Amministratori, che lo possedevano e la caducità del tempo lo avevano mal ridotto e sarebbe perito, se non si fosse abbattuto parte della fuga di celle a mezzogiorno e tutta quella ad oriente di esse e dei corridoi, non avesse costruito un tutto armonico per la formazione di una Colonia, che dalla Provincia qui convengono in due turni estivi a ritemprarsi con l'aria balsamica e gli esercizi gi...

Storia comunale dal 1963 - 1966

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... In quegli anni (1963-1966)   si cominciò a sviluppare a Laterza una nuova classe, quella dei coltivatori diretti, che ha portato uno sviluppo economico e sociale alla nostra città. Furono costruiti in quel periodo il palazzo Leogrande, in piazza Vittorio Emanuele ed iniziata la costruzione del rione S. Francesco che va da Piazza Saragat a Via della Grotta Giammaria. Si deliberò ed affidò l'appalto per la costruzione della scuola Media Dante in prefabbricati alla Ditta Pollice di Bari. (da Evoluzione sociale ed economica di E. Caputi)

IL LICEO SCIENTIFICO - LATERZA - LA STORIA

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La "storia" del Vico a Laterza: (di Giampiero De Meo) Il 1975 è l'anno dell'autonomia dal Battaglini di Taranto La storia (dal sito www.liceogbvico.gov.it/istituto-34/806-la-storia ) Il Liceo di Laterza inizia le attività didattiche nell’a.s. 1968/69 come sede distaccata del Liceo scientifico “Battaglini” di Taranto, quando il Preside dello stesso era il prof. M. Greco. Le attività iniziarono con la classe prima del corso A, dapprima nei locali di un appartamento condominiale e successivamente presso l’ala della scuola Elementare “A.Diaz”, in via Virgilio. Nell’a.s. 1971/ 72 iniziarono anche le attività del secondo corso, il corso B. 30 maggio 1994 Sindaco Difensore dell'Infanzia Laterza, Liceo Scientifico G.B. Vico (da Biblioteca Comunale Laterza) Nell’anno 1974- 75, considerato il crescente afflusso di studenti presso il locale Liceo, le autorità preposte, autorizzarono l’autonomia del Liceo di Laterza rispetto alla sede tarantina. In quella...

Gli anni recenti - Le Scuole

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A Laterza  nella seconda metà del ‘900 vengono costruiti nuovi quartieri con fogna, acqua, luce e strade asfaltate;  .. e si edificano nuovi edifici scolastici:  il Marconi ,  il Manzoni/Michelangelo ,  la scuola media Dante ,  le scuole materne e cresce di conseguenza il grado di istruzione delle nuove generazioni.  Nel 1975 viene inaugurato il Liceo Scientifico Vico .  ...  successivamente il Liceo Artistico . Dopo la costruzione dell’Italsider di Taranto, agli inizi degli anni ‘60, moltissimi laertini vi hanno trovato lavoro con massiccio esodo dalle campagne e un ritorno di parte degli emigranti. Alle soglie del Terzo Millennio, tuttavia, alcuni problemi affliggono ancora il nostro paese come la disoccupazione, soprattutto giovanile, il problema della casa e dei servizi sociali.

Gli anni recenti - fino agli anni '60

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Nel 1935 sorse la colonia “23 marzo”, colonia balsamica per giovani sul Convento dei Cappuccini.  Nel 1939 si ebbe la bitumazione delle quattro strade principali del paese:  Via Dante congiunta alla Via per Matera, Via Roma congiunta alla Via per Castellaneta e Taranto, Via Cristoforo Colombo congiunta alla Via per Ginosa, e Corso Vittorio Emanuele.  Dopo la seconda Guerra Mondiale, che portò lutti e devastazione e l’occupazione nazista dei nostri territori, ricominciò l’opera di ricostruzione. Assieme alle attività da sempre sviluppate come l’allevamento di ovini, caprini e bovini e all’agricoltura, risorsero le attività artigianali e le piccole imprese. Ma a causa della crescente disoccupazione per l’aumento della popolazione, a cavallo degli anni ‘60, assistiamo ad un massiccio esodo delle nostre popolazioni: partirono in molti verso Milano, Torino, la Svizzera, il Belgio, la Germania, le Americhe, laertini che cercarono migliori condizioni di vita.

LATERZA ANNI '60 - Campo dei Missili

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Erano gli anni della "Guerra Fredda". A Laterza si parlava del "Campo dei Missili". "Campo dei Missili" era impropriamente chiamata la base logistica in quanto si vedevano dei missili in cemento.  La vera base dei missili dove erano armati tre missili Jupiter era a Montecamplo (Monte Santa Maria). A Gioia del Colle era istituito un armamento missilistico che aveva come gruppi quelli dislocati a Laterza, Mottola e in altri posti. Posizione di lancio LP-3, zona detta Seonale Quintano, distante 25 miglia da Gioia del Colle.  Operativa dal 1° ottobre 1960. Passata all'Aeronautica Militare il 14 aprile 1961. Superficie totale 18.188 mq. Zona riconsegnata ai proprietari a giugno del 1970.  Nelle immagini la postazione di lancio operativa  e due immagini scattate nel 1998 da dove si vede la Ready Room. Nei pressi di Laterza vi era invece la base logistica  alla via per Castellaneta avente una superficie di 31.314 mq  e riconsegnat...